💜 Donne da non dimenticare è uno spazio di memoria e rispetto.
Racconto storie vere, spesso dolorose, ma necessarie.
Ogni nome, ogni voce, è un invito a non restare in silenzio.
Perché ricordare è il primo passo per cambiare.
💫 Aveva solo 19 anni quando fu uccisa mentre andava verso il mare.
Oggi il suo nome vive nel Centro contro la violenza alle donne fondato dai genitori, simbolo di memoria e di giustizia non taciuta.
La storia, le indagini e l’eredità di Roberta Lanzino.

Roberta Lanzino – una vita interrotta, una memoria che resiste
Aveva diciannove anni e stava andando verso il mare.
Il 26 luglio 1988 la vita di Roberta Lanzino si è fermata per sempre.
Da allora, i suoi genitori hanno trasformato il dolore in una voce che non smette di chiedere giustizia: quella del Centro contro la violenza alle donne “Roberta Lanzino”, divenuto simbolo di memoria viva e speranza per tante altre.
Elena Ceste

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Quando il monitoraggio non basta
Oggi avremmo dovuto pubblicare un articolo dedicato alla storia di Elena Ceste.
Ma la cronaca delle ultime ore ci costringe a spostare lo sguardo: la notizia dell’ennesimo femminicidio ci impone di parlare di Jessica Stapazzolo Custodio de Lima, 33 anni, uccisa dal compagno a Castelnuovo del Garda.
Un’altra donna, un’altra storia di violenza già nota, segnalata, documentata. Eppure, non evitata.

Il dovere di ricordare
“Voglio parlare di tante donne, di quelle che spesso vengono dimenticate. Perché troppo spesso ricordiamo il nome del carnefice, non quello della vittima….Perché la memoria è ciò che ci permette di non ripetere gli errori del passato.”